Non avendo di che dire
Lascio solo emergere un punto di vista
Essere soltanto me
Sono così piccolo
in un così piccolo mondo
in un universo superfluo
Non avendo di che dire
riposo al centro del nulla
La mia pochezza è spaventosa
E mi sento così leggero
e colpevolmente libero
questa sconvolgente inutilità
è il marchio di Caino
e tutto sommato, forse,
per Abele
non poteva andare diversamente...
venerdì 24 dicembre 2010
venerdì 17 dicembre 2010
umorismo del creato

Oggi è stata un'altra giornata a cui ero impreparato.
Ogni giorno è un'emergenza.
Credo che quanto sopra valga per tutti.
Quindi l'isteria collettiva è la quotidianità.
Passiamo da un eccesso all'altro. Corriamo verso un equilibrio.
Ma penso che il vero equilibrio sia il precipitare nel vuoto
Ora a destra
Ora a sinistra
Tutto cambia
E' un fatto
Un fatto che non cambia mai

nevica molto
diversi giorni sotto zero
cinciallegre cercano
...qualcosa... sul marciapiede
mercoledì 1 dicembre 2010
Cugino It


Non so neanche se "cugino it" si scrive così.
Di fatto è la prima volta che vado dove lavoro adesso in automobile.
Ci sono sempre andato col motorino. Un fantastico Malagauti Ciak 50 a 4 tempi. Cioè, dico, un cosino che fa 40 km al litro. una di quelle cose che non ti fa sentire complice della morte della terra....
Comunque, ecocompatibilità a parte, oggi sono andato in macchina.
Insomma, sfidare la neve... ho ancora tempo per morire...
Entro nel vialetto dove vedo entrare tutte le macchine tutte le mattine.
Mi trovo sulla destra un pezzo sterrato. Molte macchine.
So che più avanti ci deve essere un qualcosa tipo un parcheggio, perchè vedo molte auto che vanno di lì.
Eppure trovo uno spazio. Mi fermo. Lo trovo tra un Land Rover (dio come mi piacerebbe lasciarci distrattamente un autografo minkiforme sulla portiera) e un'altra automobile di quelle che non valgono un cazzo....
Vabbè.
parcheggio.
Non c'è molto spazio. Ma sono abbastanza figo in queste cose.
Esco e devo memorizzare il posto in cui ho parcheggiato.
Perchè lavoro da 14 anni. Che moltiplicati per 240 giorni lavorativi fanno una bella cifra. E tante sono le volte in cui mi sono dovuto ricordare dove avevo parcheggiato.
Dato che spesso devo combattere coi ricordi del giorno prima che mi si accavallano sopra il presente, e dato che sono relativamente di memoria corta, cerco sempre immagini forti.
Vedo che di fianco a dove ho parcheggiato io c'è una specie di collina ricoperta di arbusti.
"ok, sono davanti a cugino it" ed in qualche modo, nonostante una promettente giornata di merda, sorrido.
è facile da ricordare... tutto qui.
certo, questa sera dovrò anche ricordarmi che avrò qualcosa da ricordarmi.
ma so che cugino it sarà lì ad aspettarmi.
ed in qualche modo a fare la guardia alla mia macchina.
ed in qualche modo a diventare parte dei miei ricordi.
è ovvio che a cugino it tutto questo non può importare.
naturalmente continuerà ad esistere nonostante me.
oltre me
prima di me
ma intanto io ci ho parcheggiato davanti.
anche questo è un punto di arrivo, nella vita, no?
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